David di Donatello 2026: Le città di pianura guida le candidature
Le nomination dei David di Donatello 2026 premiano Le città di pianura con 16 candidature. Seguono La grazia e Le assaggiatrici. Cerimonia il 6 maggio.
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“Conversation with” at the 20th Marrakech IFF, interview with actor Willem Dafoe Bénédicte Prot
La 71ª edizione dei David di Donatello, andata in scena il 6 maggio 2026 negli studi di Cinecittà a Roma, ha consacrato Le città di pianura di Francesco Sossai come grande protagonista della serata. Il film indipendente, già diventato un caso cinematografico grazie al passaparola e a risultati inattesi al botteghino, ha conquistato otto statuette su sedici candidature, incluse Miglior film e Miglior regia.
Per Sossai, regista veneto di 37 anni emerso negli ultimi anni con opere a basso budget tra realismo e ironia surreale, si tratta della sua definitiva affermazione nel panorama italiano. Sul palco, ricevendo il premio alla regia dalle mani di Matthew Modine, il cineasta ha ringraziato cast e produttori ricordando “dieci anni di battaglie” per riuscire a realizzare il progetto.
Il film ha ottenuto anche il premio per la Migliore sceneggiatura originale, firmata da Francesco Sossai e Adriano Candiago, il David al Miglior produttore per Marta Donzelli e Gregorio Paonessa di Vivo Film con Rai Cinema, oltre ai riconoscimenti per il casting, il montaggio e la canzone originale.
Tra i premi attoriali, il David come Miglior attore protagonista è andato a Sergio Romano proprio per Le città di pianura. Nel suo discorso l’attore ha parlato della necessità di “raccontare e vedere il nostro paese”, in uno dei molti interventi della serata che hanno intrecciato cinema e riflessione sociale.
Il premio come Miglior attrice protagonista è stato invece assegnato ad Aurora Quattrocchi per Gioia mia di Margherita Spampinato. A 83 anni, l’attrice ha ricevuto una delle ovazioni più calorose della cerimonia, chiedendo dal palco la riapertura delle grandi sale cinematografiche e celebrando “la gioia” del cinema condiviso.

Successo anche per Matilda De Angelis, premiata come Miglior attrice non protagonista per Fuori di Mario Martone, tratto dall’universo letterario di Goliarda Sapienza. Nel suo discorso, l’attrice ha denunciato “l’impoverimento della cultura” e la precarietà dei lavoratori del settore.
Il David al Miglior attore non protagonista è andato a Lino Musella per Nonostante di Valerio Mastandrea.

Quattro premi sono andati a Primavera di Damiano Michieletto, regista d’opera al debutto cinematografico. Il film ha conquistato i David per la colonna sonora, i costumi, l’acconciatura e il sonoro.
Tre riconoscimenti ciascuno per Le assaggiatrici di Silvio Soldini e per La città proibita di Gabriele Mainetti. Il primo ha vinto per sceneggiatura non originale, trucco e David Giovani. Per La città proibita, premi nelle categorie tecniche dedicate alla fotografia, alla scenografia e agli effetti visivi.
Il premio come Miglior regista esordiente è stato assegnato a Margherita Spampinato per Gioia mia, mentre il David per il Miglior film internazionale è andato a Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson.
Tra i documentari ha vinto Roberto Rossellini – Più di una vita di Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti, mentre il Miglior cortometraggio è stato Everyday in Gaza di Omar Rammal, accolto da uno dei discorsi più politici della serata.
Condotta da Flavio Insinna e Bianca Balti, la cerimonia è stata segnata anche dalla protesta dei lavoratori del cinema, radunati all’esterno di Cinecittà con lo slogan “Non c’è nulla da festeggiare”. Tecnici, maestranze e operatori del settore hanno denunciato il blocco delle produzioni, la precarietà e la riduzione dei fondi pubblici destinati al cinema.
Molti artisti presenti hanno espresso solidarietà dal palco. Tra questi, Matilda De Angelis, Lino Musella e lo stesso Insinna, che ha ricordato come “un paese che non difende le sale smette di sognare”.
Standing ovation per Gianni Amelio, premiato con il David alla Carriera, e per Vittorio Storaro, insignito del Premio Cinecittà. David Speciale a Bruno Bozzetto, mentre Ornella Muti ha ricevuto il riconoscimento speciale assegnato nella precedente edizione.
Tra gli assenti illustri, La grazia di Paolo Sorrentino, candidato in quattordici categorie, e Queer di Luca Guadagnino, usciti senza premi.

Miglior film: Le città di pianura di Francesco Sossai
Miglior regia: Francesco Sossai per Le città di pianura
Miglior regista esordiente: Margherita Spampinato per Gioia mia
Migliore sceneggiatura originale: Francesco Sossai e Adriano Candiago per Le città di pianura
Migliore sceneggiatura non originale: Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda e Ilaria Macchia per Le assaggiatrici
Miglior produttore: Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Le città di pianura
Miglior attrice protagonista: Aurora Quattrocchi per Gioia mia
Miglior attore protagonista: Sergio Romano per Le città di pianura
Miglior attrice non protagonista: Matilda De Angelis per Fuori
Miglior attore non protagonista: Lino Musella per Nonostante
Miglior casting: Adriano Candiago per Le città di pianura
Migliore fotografia: Paolo Carnera per La città proibita
Miglior compositore: Fabio Massimo Capogrosso per Primavera
Migliore canzone originale: Ti di Krano per Le città di pianura
Miglior scenografia: Andrea Castorina e Marco Martucci per La città proibita
Miglior costumi: Maria Rita Barbera e Gaia Calderone per Primavera
Miglior trucco: Esmé Sciaroni per Le assaggiatrici
Migliore acconciatura: Marta Iacopini per Primavera
Miglior montaggio: Paolo Cottignola per Le città di pianura
Miglior suono: Gianluca Scarlata, Davide Favargiotti, Daniele Quadroli e Nadia Paone per Primavera
Migliori effetti speciali visivi: Stefano Leoni e Andrea Lo Priore per La città proibita
Miglior documentario: Roberto Rossellini – più di una vita di Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti
Miglior cortometraggio: Everyday in Gaza di Omar Rammal
Miglior film internazionale: Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson
David Giovani: Le assaggiatrici di Silvio Soldini
David dello spettatore: Buen camino di Gennaro Nunziante
David alla carriera: Gianni Amelio
David speciale: Bruno Bozzetto
Premio Cinecittà: Vittorio Storaro
Written by: Federica Scarpa
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