Il Locarno Film Festival annuncia che il Pardo d’Onore 2026 sarà conferito a Darren Aronofsky, figura centrale del cinema statunitense contemporaneo. La cerimonia si terrà venerdì 14 agosto in Piazza Grande, cuore simbolico della manifestazione, nell’ambito della 79ª edizione in programma dal 5 al 15 agosto 2026.
Il premio, presentato da Manor, celebra una carriera che ha attraversato oltre due decenni con uno stile riconoscibile e spesso divisivo. Aronofsky sarà inoltre protagonista di una retrospettiva selezionata che includerà due opere emblematiche del suo percorso: The Fountain (2006) e Mother! (2017), entrambe rappresentative della sua tensione verso una narrazione simbolica e stratificata.
Una filmografia tra ossessione e spiritualità
Sin dall’esordio con π (1998), Aronofsky ha imposto un linguaggio personale, fatto di strutture narrative complesse e una costante esplorazione dei limiti psicologici dei suoi personaggi. Con Requiem for a Dream (2000) ha consolidato la sua reputazione internazionale, mentre The Wrestler (2008) ha ottenuto il Leone d’Oro alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, segnando una svolta più realista nella sua filmografia.
Il successo globale è arrivato con Black Swan (2010), che ha consacrato l’autore presso il grande pubblico, seguito da progetti ambiziosi come Noah (2014) e The Whale (2022). Quest’ultimo ha riportato l’attenzione su un cinema più intimo e teatrale, valendo a Brendan Fraser il Premio Oscar come miglior attore.
Le sue opere si distinguono per una tensione costante tra corpo e spirito, fede e distruzione, costruendo un immaginario che ha portato alla definizione di uno stile “aronofskiano”, oggi riconoscibile anche al di fuori dei circuiti cinefili.
Le parole del direttore artistico
Il direttore artistico Giona A. Nazzaro ha sottolineato il valore della scelta con una dichiarazione che evidenzia la natura anticonvenzionale del regista:
“Sin dal suo indimenticabile esordio, il sorprendente e misterioso π, Darren Aronofsky si è affermato come una delle energie più vitali e imprevedibili del cinema statunitense del nuovo millennio”, afferma Nazzaro.
Nel suo intervento, il direttore evidenzia anche la coerenza artistica dell’autore:
“Autore che ha fatto dell’imprevedibilità la sua cifra espressiva, ha sempre sfidato convenzioni e aspettative, non tentando mai di compiacere né il pubblico né tantomeno l’industria”.
La decisione di accoglierlo in Piazza Grande assume quindi un valore simbolico, come riconoscimento di un cinema che privilegia il rischio creativo rispetto alla standardizzazione.
Il Pardo d’Onore e la sua storia
Dal 2017 il Pardo d’Onore è sostenuto da Manor, partner ufficiale del festival. Nel corso degli anni, il premio è stato assegnato a figure chiave del panorama cinematografico internazionale, tra cui Jean-Luc Godard, Agnès Varda, Werner Herzog e Jane Campion.
Nel 2025 il riconoscimento è andato a Alexander Payne, confermando la volontà del festival di valorizzare autori capaci di mantenere una visione personale all’interno dell’industria.