Il franchise di Citadel, serie original generata dalla mente geniale dei fratelli Anthony e Joe Russo, si espande e si fa italiana.
Su Prime Video dal 10 ottobre arriva “Citadel:Diana“, italiana, guidata dalla showrunner Gina Gardini, diretta da Arnaldo Catinari, con una protagonista spia interpretata dall’internazionale Matilda De Angelis.
Sviluppata da Alessandro Fabbri che ne ha curato anche la sceneggiatura con un team composto da Ilaria Bernardini, Gianluca Bernardini, Laura Colella e Giordana Mari, la serie punta tutto sulla storia di Diana, ex spia della ormai distrutta agenzia Citadel e ora infiltrata dentro Manticore, potente organizzazione rivale.
Stanca di agire nell’ombra, per uscire dal meccanismo, Diana trova un alleato in un apparente nemico, Edo Zani, l’erede di Manticore Italia, interpretato da Lorenzo Cervasio.
I due attori descrivono la loro esperienza in un mondo internazionale, in un genere action abbastanza estraneo alla tradizione italiana.
Uno dei temi della serie original italiana, è il dualismo che coinvolge i personaggi, tra fragilità e forza. Matilda De Angelis sottolinea come la sua Diana sia due persone diverse, non a caso anche la sua pettinatura indica due profili, due personalità, due modi di vivere e sentire.
De Angelis ha intrapreso un vero e proprio training fisico per interpretare Diana ed essere in grado, come poi è stato, di interpretare il 90% delle scene d’azione sul set, senza l’utilizzo di controfigure e stunt.
Plot
Milano, 2030: otto anni fa l’agenzia indipendente di spionaggio Citadel è stata distrutta da una potente organizzazione rivale, Manticore. Da allora, Diana Cavalieri (Matilda De Angelis), spia di Citadel sotto copertura, è rimasta sola, intrappolata tra le linee nemiche come infiltrata in Manticore. Quando finalmente le si presenta l’occasione di uscirne e sparire per sempre, l’unico modo per farlo è fidarsi del più inaspettato degli alleati, Edo Zani (Lorenzo Cervasio), l'erede di Manticore Italia e figlio del capo dell’organizzazione, Ettore Zani (Maurizio Lombardi), in lotta per la supremazia contro le altre famiglie europee.