Racconta una ragazza che fugge da se stessa, Ivana Gloria in” Clorofilla“, sua opera prima presentata nel concorso di Panorama Italia alla 21esima edizione di Alice nella Città. La natura è l’unico luogo sicuro per la protagonista, Maia, interpretata da Sarah Short, una moderna Dafne del mito ovidiano, ragazza di città dal sangue e i capelli verdi che ha paura della metamorfosi che sta vivendo e del cambiamento.
L’incontro con Teo (Michele Ragno), un giovane che vive da solo nel suo casale immerso in un aranceto sarà la chiave per superare la paura. Ivana Gloria racconta di due solitudini si incontrano, si mescolano e si comprendono.
La regista racconta di aver fatto sua la sceneggiatura scritta da Marco Borromei (“Saremo giovani e bellissimi“, “Piccolo corpo“, “Skam Italia“) poiché la sua messa in scena si sarebbe sposata a pieno con delle tematiche e dei sentimenti che sposava a pieno.
“Clorofilla” è prodotto da Albedo Production di Cinzia Salvioli e DO Consulting & Production di Daniele Orazi.
Plot
È notte, una ragazzina corre nel bosco. Il rumore della terra e dei rami spezzati sotto i suoi piedi accompagna un respiro affannoso verso l’unico luogo sicuro, tra le braccia della natura. Maia è ora una giovane donna, i suoi capelli e il suo sangue sono naturalmente verdi e un’attrazione inspiegabile la porta insistentemente a cercare un contatto con la natura, gli alberi, i fiori. Questo è anche il mondo di Teo, che con la sua timidezza e i segreti della sua serra le starà vicino e la aiuterà ad affrontare l’abbandono della sua forma umana per diventare essa stessa Natura. Un’intesa fatta di amicizia, comprensione, attrazione, dove l’incontro tra la forma umana e quella vegetale è forse il vero amore che nessuno dei due ha conosciuto.