Alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica la Biennale di Venezia 2026 abbiamo parlato con Camilla Toschi, direttrice del Festival di Cinema e Donne (dal 21 al 25 ottobre 2026), e dei 50 Giorni di Cinema a Firenze (dal 6 ottobre al 10 dicembre 2026).
Crescita e sfide della parità nel cinema internazionale
A Camilla Toschi abbiamo chiesto la sua opinione in merito alla presenza delle donne nel concorso principale di Venezia, evidenziando che nel 2026 c’è solamente una regista donna con il suo film. La direttrice sottolinea come, dal 2020, le registe passate per il concorso principale siano state poco più del 14%, evidenziando uno scarto tra riconoscimenti e reale presenza. La sfida principale oggi è lavorare sull’intera filiera, dall’educazione al mercato, per favorire una reale parità di opportunità e formazione, perchè il problema non riguarda solo Venezia, ma l’ecosistema complessivo del cinema, dove molte registe, nonostante ottengano successi e riscontri positivi, si fermano alla prima opera. Toschi evidenzia che le modalità per migliorare questa situazione ci sono, ma richiedono investimenti e una mente aperta nel programmare e promuovere film di registe donne.
L’importanza di una programmazione inclusiva e dei territori
La conversazione si sposta sul ruolo delle scelte di programmazione nei festival e sulla necessità di promuovere una rappresentanza più equilibrata delle prospettive femminili. Camilla Toschi ammette come la parità di genere nelle Giornate degli Autori 2026 al 50:50 rappresenti un esempio positivo di attenzione, spesso motivata da una volontà di ascolto e di diversità e riconosce che molte produzioni femminili o di minor appeal per il mercato cinematografico sono spesso trascurate, ma che il lavoro di chi promuove la diversità sta cambiando le regole del gioco anche in ambito distributivo.
Il ruolo del Festival di Cinema e Donne e l’assemblea delle professioniste
Il movimento del Festival di Cinema e Donne, diretto da Camilla Toschi, ha lo scopo fin dalla sua nascita di dare spazio a tutte le voci femminili del cinema internazionale. L’assemblea riunisce oltre 300 donne del settore con l’obiettivo di creare un dialogo e proporre politiche di vera parità, puntando non solo a uno spazio maggiore, ma a politiche concrete di formazione e supporto professionale. La direttrice conclude sottolineando come le iniziative come il festival e l’assemblea siano punti di partenza fondamentali per una reale trasformazione del settore, in cui le storie di tutti possano finalmente essere ascoltate e valorizzate.