“L’Arte della Gioia“ di Valeria Golino debutta in anteprima mondiale alla 77ª edizione del Festival di Cannes.
La serie, liberamente adattata dall’omonimo romanzo postumo di Goliarda Sapienza, viene presentata nella selezione ufficiale di Cannes 77 a 100 anni dalla nascita della scrittrice siciliana.
Storia di una ragazzina della Sicilia di inizio ‘900 che scopre la sessualità e il desiderio di una vita migliore di quella che ha sempre avuto.
Scritta da Valeria Golino con Luca Infascelli, Francesca Marciano, Valia Santella e Stefano Sardo, vede la giovane Tecla Insolia nel ruolo della protagonista, Modesta e Jasmine Trinca in quello di Madre Leonora che prende sotto la sua ala protettrice una ragazzina sperduta.
“È come se queste due donne si specchiassero” commenta Jasmine Trinca, per descrivere il legame tra le due attraversa anche le sfumature dell’amore e dell’attrazione.
De “L’Arte della Gioia“ Valeria Golino dice che “è un inno alla libertà, all’autocoscienza e all’autodeterminazione, ma anche al dissenso e alla disobbedienza. Personalmente non credo ci sia messaggio più forte e contemporaneo per il pubblico di oggi”.
Plot
Modesta, nata in Sicilia il primo gennaio del 1900 da una famiglia povera, in una terra ancora più povera, è la protagonista di questa storia drammatica e avventurosa. Fin dall’infanzia, animata da un insaziabile desiderio di conoscenza, di amore e di libertà, è disposta a tutto pur di perseguire la sua felicità, senza piegarsi mai alle regole di una società oppressiva e patriarcale a cui sembra predestinata. Dopo un tragico incidente che la strappa alla sua famiglia, viene accolta in un convento e, grazie alla sua intelligenza e caparbietà, diventa la protetta della Madre Superiora. Il suo cammino la conduce poi alla villa della Principessa Brandiforti, dove si renderà indispensabile ottenendo sempre più potere nel palazzo. Questo suo incessante movimento di emancipazione si accompagna a un percorso di maturazione personale e sessuale, che la porta a varcare il confine tra lecito e illecito, conquistando giorno dopo giorno il suo diritto al piacere e alla gioia.