Durante la Festa del Cinema di Roma abbiamo parlato Emmanuel Marre, regista del film con Notre Salut – Un uomo del suo tempo. Una pellicola politica e sociale che si fa riflessione sulle responsabilità individuali dentro i regimi autoritari, spostando l’attenzione dai protagonisti più noti della storia alle persone comuni che contribuiscono a rendere operative decisioni politiche e violente. Emanuel Marre ha raccontato infatti ai microfoni di FRED Film Radio tutto l’interesse che ha sempre avuto nei confronti dei meccanismi quotidiani che trasformano le scelte di potere in azioni concrete, una tematica esplorata nel film che gli è valso anche, proprio in occasione della Festa, anche la prima edizione del Premio Gillo Pontecorvo, riconoscimento dedicato alle opere che portano con sé un particolare impegno civile, sociale e politico.
Le persone comuni al centro di Notre Salut
Durante l’intervista con FRED Film Radio, il regista Emmanuel Marre ha raccontato come il film Notre Salut non si concentra soltanto su chi formula le decisioni storiche, ma su chi le traduce in pratica senza lasciare traccia nei resoconti ufficiali. Marre considera essenziale, infatti, mostrare il ruolo di individui ordinari, spesso privi della notorietà associata ai grandi eventi, nella realizzazione delle politiche di un regime. La loro partecipazione, osserva, non è necessariamente alimentata da un odio esplicito o da un desiderio personale di violenza, mettendo in luce una responsabilità diffusa e inquietante, che non si esaurisce nelle figure più riconoscibili del potere.
La burocrazia e l’efficienza del male
Notre Salut affronta anche il modo in cui la violenza possa essere organizzata attraverso strumenti amministrativi, tra documenti, statistiche, dati e procedure. Nel lavoro di ricerca sul contesto francese e sulla deportazione degli ebrei, il regista Emmanuel Marre ha individuato nell’efficienza un elemento centrale per comprendere l’azione dei tecnocrati coinvolti. Il termine, nel periodo raccontato, non aveva necessariamente la connotazione negativa che può avere oggi: indicava un obiettivo di gestione efficace. Accanto agli slogan e alle dichiarazioni ideologiche, il film richiama così l’attenzione sulle pratiche manageriali che rendono eseguibili le politiche autoritarie.
Il Premio Gillo Pontecorvo e l’attualità
Per Emmanuel Marre, regista di Notre Salut – Un uomo del suo tempo, ricevere il premio Gillo Pontecorvo alla Festa del Cinema di Roma è un riconoscimento di grande rilievo, anche per l’importanza attribuita a La battaglia d’Algeri, che il regista stesso considera un’opera politica fondamentale. L’onore si accompagna però anche a una forte inquietudine per le repressioni della polizia in Francia e per le restrizioni imposte alle manifestazioni: il regista vede un’eco tra le questioni affrontate dal film di Pontecorvo e quanto accade oggi nelle strade, senza ridurre la realtà a una contrapposizione semplice tra buoni e cattivi. Il Premio assume così anche il valore di un richiamo alla necessità di osservare criticamente anche gli avvenimenti quotidiani, ai quali assistiamo tutti e che sono raccontati attraverso gli occhi del presente.
Plot
Nel settembre del 1940 il quarantanovenne Henri Marre arriva a Vichy con la speranza di pubblicare il suo manoscritto, Notre Salut ("La nostra salvezza"), per lui l'unico modo di salvare la Francia dalla sconfitta in cui è piombata: nell'opera, Henri espone le sue convinzioni patriottiche e la sua fede nel metodo ingegneristico dell'efficienza prima di tutto, sostenendo che il modo migliore di risanare il Paese sia collaborare con le nuove autorità, rendendosi utili giorno dopo giorno, come egli stesso fa, finendo però per servire la macchina bellica e repressiva dell'Asse con zelo sempre crescente.