Dall’8 maggio su Prime Video, “Non è un paese per single“ arriva con un cast che mette insieme due dei volti più amati della commedia italiana. Diretto da Laura Chiossone e tratto dal bestseller di Felicia Kingsley, il film segue Elisa, madre single che gestisce una tenuta in Toscana, e il ritorno di Michele, amico d’infanzia che rimette in discussione tutto quello che credeva di voler tenere lontano.
Il nostro paese
Sulla scia del titolo, che paese è il nostro per i single? Cristiano Caccamo la butta sul realistico: le relazioni sono difficili da sempre, forse oggi le mettiamo più in discussione, e questo può portare alla distruzione ma anche alla possibilità di ricostruire. Matilde Gioli è più personale: sente che abbiamo perso “quel piacere di fare il salto nel vuoto”, appesantiti da aspettative e da un contesto culturale che non aiuta, anche se riconosce la fortuna di vivere in un paese che “trasuda bellezza, piacere e cibo”. Laura Chiossone guarda alla sua generazione e a quella più giovane: vede la fatica di costruirsi una vita, di pagare l’affitto, e in quel contesto amare diventa ancora più complicato. Eppure intravede una speranza in chi sta scegliendo di mettere al centro il benessere emotivo invece della carriera.
Rischiare con la rom-com oggi
Sul perché si facciano così poche commedie romantiche oggi, si interrogano Laura Chiossone , Cristiano Caccamo e Matilde Gioli. Più netta la regista: fare una rom-com oggi è rischioso perché si rischia di cadere in “stereotipi sui rapporti tra maschile e femminile che diventano sbagliati”. La fortuna di questo film, spiega, è che il libro offriva già un ribaltamento: è lei l’alpha tossica, non lui, e questo ha permesso di giocare con i ruoli senza cadere in dinamiche problematiche. Caccamo aggiunge che il terreno è scivoloso anche per un’altra ragione: un tempo c’era il principe azzurro e il sogno bastava, oggi la tendenza è dimostrare le fragilità, che è una cosa bella ma cambia le regole del gioco. Gioli osserva il problema anche dal punto di vista dello spettatore: con l’enorme offerta disponibile oggi, si tende a cercare originalità a tutti i costi, a sfidare l’attenzione con colpi di scena, mentre lei continua a godere delle “storie semplicissime raccontate col cuore”.
Elisa, un personaggio terapeutico
A Matilde Gioli viene chiesto di raccontare Elisa, un personaggio che rovescia il canone della protagonista romantica classica che, invece di cercare l’amore, lo rifugge. Matilde Gioli confessa che ci sono tratti di Elisa che le assomigliano tantissimo, e lavorare su quei punti di contatto è stato prezioso. I punti deboli del personaggio l’hanno costretta a riflettere su se stessa, e alla fine “attraverso la storia di Elisa ho potuto fare un vero percorso di crescita”, qualcosa che, dice, non capita sempre.
Plot
In un'idilliaca cittadina toscana, Belvedere in Chianti, tutti sono in coppia o in cerca dell'anima gemella, tranne Elisa (Matilde Gioli), madre single che gestisce la tenuta Le Giuggiole. Il ritorno in paese di Michele (Cristiano Caccamo), amico d'infanzia che aveva perso di vista da anni, sconvolge la sua vita e risveglia sentimenti che credeva ormai dissolti per sempre.