Naza completa il Concorso di Venezia 2026
I co-registi premio Oscar di No Other Land tornano con un documentario prodotto da The Guardian, in programma il 10 settembre in Sala Grande.
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“Conversation with” at the 20th Marrakech IFF, interview with actor Willem Dafoe Bénédicte Prot
I premi Venezia 2026 hanno consegnato il Leone d’Oro a Kvinde Ukendt (Woman Unknown) della regista danese di origini egiziane May el-Toukhy, al termine dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, svoltasi dal 2 al 12 settembre. La giuria internazionale presieduta da Maggie Gyllenhaal, con Kaouther Ben Hania, Daniel Blumberg, Francesco Casetti, Xavier Giannoli, Shahrbanoo Sadat e Johnnie To, ha valutato 21 film in concorso. Il verdetto è stato annunciato il 12 settembre durante la cerimonia conclusiva al Lido.
Il riconoscimento più importante ha assunto un peso ancora maggiore con la Coppa Volpi assegnata a Mathilde Arcel, protagonista dello stesso film. Ambientato nella Danimarca segnata dalle conseguenze della Seconda guerra mondiale, Woman Unknown segue Marie, una giovane domestica intenzionata a costruirsi una nuova posizione sociale, mentre un rapporto avuto durante l’occupazione tedesca rischia di riportare alla luce il suo passato. El-Toukhy ha legato apertamente il film al tema dell’invisibilità femminile, rendendo la vittoria una delle dichiarazioni più nette del palmarès.

Il Leone d’Argento, Gran Premio della Giuria, è andato a Ga-neung-han Sa-rang (Possible Love) di Lee Chang-dong, il nuovo lavoro del regista sudcoreano di Burning. Il film ha ottenuto anche il Premio FIPRESCI della critica internazionale per il concorso principale, uno dei casi più evidenti di convergenza tra giuria ufficiale e critica nel corso dell’edizione.
Il Leone d’Argento per la miglior regia è stato assegnato a Ilya Khrzhanovsky per Dau, progetto che il regista ha descritto durante la premiazione come il risultato di un percorso durato vent’anni. Il Premio Speciale della Giuria è invece andato a NAZA di Yuval Abraham e Rachel Szor, unico documentario nel concorso principale e uno dei titoli più direttamente legati alla cronaca politica contemporanea, attraverso un’indagine sulle operazioni militari israeliane e sulle morti civili a Gaza.
Il risultato di NAZA non si è limitato al palmarès ufficiale. Il documentario ha condiviso il Green Drop Award con L’estranea (The Spiral) di Paolo Strippoli, ha ricevuto la menzione Cinema for UNICEF del Leoncino d’Oro e il premio per la miglior regia Under 35 del Sorriso Diverso Venezia Award.
Accanto alla Coppa Volpi di Mathilde Arcel, Venezia ha premiato John Malkovich come miglior attore per Wild Horse Nine di Martin McDonagh. Il premio per la miglior sceneggiatura è stato assegnato a Stéphane Brizé, Coralie Amédéo e Olivier Gorce per Un bon petit soldat (A Good Little Soldier). Anche questo film ha ottenuto ulteriori riconoscimenti collaterali, tra cui il Premio Speciale Film Impresa, l’Interfilm Award e il premio come miglior film straniero al Sorriso Diverso Venezia Award.
Il Premio Marcello Mastroianni per un giovane attore o attrice emergente è andato a Malou Khebizi per 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Kahn. Lo stesso titolo ha ottenuto anche il Premio Croce Rossa Italiana e il Lanterna Magica Award, rafforzando la presenza francese nel quadro complessivo dei riconoscimenti.
La giuria di Orizzonti, presieduta da Valérie Donzelli, ha scelto Un détour par Diane (Diane in the Loop) di Ann Sirot e Raphaël Balboni come miglior film. Il premio per la regia è andato a Jacqueline Lentzou per A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra, mentre La maison du vent (House of the Wind) di Auguste Bernard Kouemo Yanghu ha conquistato il Premio Speciale della Giuria. Quest’ultimo titolo ha ottenuto anche il Leone del Futuro “Luigi De Laurentiis” per un’opera prima, diventando uno dei film più premiati dell’edizione.
Per l’Italia, uno dei risultati più significativi è arrivato con I figli della scimmia (The Children of the Monkey) di Tommaso Landucci. Riccardo Scamarcio ha vinto come miglior attore di Orizzonti, mentre Landucci e Damiano Femfert hanno ottenuto il premio per la sceneggiatura. Laleh Marzban è stata nominata miglior attrice per Moragheb (Falling House) di Mohsen Gharaei. Il premio per il miglior cortometraggio è andato a Quelques instants de bonheur (A Few Moments of Happiness) di Shaden Safieddine Tazi.

Il premio del pubblico Armani Beauty di Venice Spotlight è stato assegnato a Eu Contez (I Matter) di Alina Șerban. Venice Classics ha invece premiato come miglior film restaurato La lunga notte del ’43 di Florestano Vancini, scelto dalla giuria presieduta da Daniele Vicari e composta da 24 studenti di cinema.
Sul fronte delle nuove forme audiovisive, il Venice Immersive Grand Prize è andato a The Pigeon Ring di Shixin Tao e Yuqi Zhang. Out of the Ashes di Rory Mitchell e Nonny De La Peña ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria, mentre Empire at Sea di Peter Flaherty ha ottenuto l’Achievement Prize. La sezione, che nel 2026 ha celebrato il suo decimo anniversario, ha presentato 30 progetti in concorso.
Il palmarès parallelo ha messo in evidenza titoli già centrali nella discussione critica del festival. Possible Love ha conquistato il FIPRESCI del concorso e l’Arca CinemaGiovani Award. Look Back di Hirokazu Koreeda ha ottenuto una serie particolarmente ampia di riconoscimenti, tra cui CinemaSarà, SIGNIS e UNIMED, oltre al premio Cinema & Arts ex aequo con Shumei: The Living Legacy of Kabuki e una menzione da parte di Fanheart3.
Tra i titoli italiani, il Premio Pasinetti è andato a Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, con premi interpretativi a Vanessa Scalera per Il fuoco che ti porti dentro e Adriano Giannini per Ritorno a Buenos Aires. Balcanica di Nicola Sorcinelli ha ottenuto sia il premio del pubblico alle Giornate degli Autori sia il Premio Carlo Lizzani, mentre Prima della guerra di Tommaso Usberti ha vinto il Grand Prize IWONDERFULL della Settimana Internazionale della Critica e il Premio Luciano Sovena.
A completare il profilo dell’83ª edizione ci sono anche i Leoni d’Oro alla carriera conferiti a George Clooney e Ellen Burstyn, due riconoscimenti assegnati nel corso del festival e distinti dal verdetto della giuria del concorso.
Venezia 83
Orizzonti
Opera prima, Spotlight e Classics
Venice Immersive
Written by: Federica Scarpa
John Malkovich May el-Toukhy Mostra di Venezia Orizzonti Possible Love Riccardo Scamarcio Venezia 2026 Woman Unknown
Guest
Film
Festival
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