Annunciati i vincitori di Alice nella città 2026, la XXIV edizione del festival dedicato alle nuove generazioni, in programma dal 13 al 25 ottobre. Il premio per il miglior film va a Everytime di Sandra Wollner, scelto da una giuria composta da 35 ragazzi tra i 16 e i 19 anni. Il riconoscimento conferma il ruolo centrale dello sguardo dei giovani spettatori nella valutazione delle opere in concorso.
La giuria ha premiato il film per la sua riflessione sulla perdita e sulla possibilità di rinascita, sottolineando l’impiego di un linguaggio visivo che richiede una partecipazione attiva da parte dello spettatore. La motivazione evidenzia inoltre come la distanza introdotta dalle scelte di ripresa contribuisca a restituire il dolore dei personaggi.
Menzione speciale a We Are Aliens di Kohei Kadowaki, apprezzato per l’uso del rotoscopio e per una narrazione che affronta il rapporto con l’altro, la diversità e la costruzione dell’identità.
Panorama Italia: vince Senza chiedere permesso
Il Premio Raffaella Fioretta per il miglior film di Panorama Italia è stato assegnato a Senza chiedere permesso di Giacomo Mazzariol. La giuria, composta da Riccardo Milani, presidente onorario, Ivan Cotroneo, Benedetta Scagnelli, Camilla Filippi e Stefano Fresi, ha riconosciuto al film la capacità di affrontare il tema della disabilità attraverso un racconto di quotidianità e crescita personale, evitando paternalismo e retorica.
Due le menzioni speciali: a Elena Funari come migliore attrice per È un mondo difficile di Federico Mottica, e a Pierluca Di Pasquale per la regia di Le ragazzine stanno perdendo il controllo. La società le teme. La fine è azzurra.
Il Premio del Pubblico di Panorama Italia è andato invece a Figli perduti di Lorenzo Maria Chierici, scelto tramite le votazioni degli spettatori durante le giornate del festival.
I premi agli interpreti di Alice nella città 2026
Il Premio RB Casting al miglior giovane interprete italiano è stato assegnato a Francesco Castellaneta per È un mondo difficile. La giuria, presieduta dal produttore Riccardo Tozzi e composta anche da Sara Casani e Federica Illuminati, ha evidenziato la naturalezza e la profondità della sua interpretazione. Castellaneta è inoltre coautore della sceneggiatura insieme a Elena Funari e al regista Federico Mottica.
Una menzione speciale è stata assegnata all’intero cast del film, che include anche Elia Nuzzolo, Francesca Alice Antonini, Antonio Bannò e Jean Malik Amara.
Il Premio U.N.I.T.A. Under 35 è andato a Matteo Oscar Giuggioli per Figli perduti, opera che affronta il tema del carcere e delle sue implicazioni umane e sociali. L’associazione ha riconosciuto all’attore la capacità di restituire la complessità del personaggio attraverso una prova espressiva articolata.
Menzione speciale a Nicole Bellisario per Senza chiedere permesso, per la sua interpretazione della storia di Elena e del desiderio di indipendenza della protagonista.
Tutti i cortometraggi premiati ad Alice nella città
Il palmarès della XXIV edizione comprende anche i riconoscimenti dedicati al cinema breve, con premi assegnati dalle giurie professionali, dagli studenti e dal pubblico.
- Miglior cortometraggio, Concorso Internazionale: Laser-Gato di Lucas Acher.
- Premio Onde Corte, Panorama Italia: Hundred Thieves di Giada Bossi.
- Premio Onde Corte Academy: Mara di Irene Z’graggen.
- Premio Premiere Film: Scogli di Michela Balzarotti, con un anno di distribuzione festivaliera gratuita a livello internazionale.
- Premio Speciale Film Impresa Under 35: Uno è un bastone di Giada Cicchetti e Agnese Rizzari.
- Premio Rai Cinema Channel: Latte di Filippo Marasco, con l’acquisizione triennale dei diritti web e free TV da parte di Rai Cinema.
- Premio del Pubblico Onde Corte: Usciamo? di Edoardo Natoli.
- Premio Speciale UniCredit: Usciamo? di Edoardo Natoli.
Usciamo? ottiene così un doppio riconoscimento. Nella motivazione del Premio Speciale UniCredit viene sottolineata la capacità del cortometraggio di raccontare il confronto tra la vita protetta della clausura e il mondo esterno, attraverso un percorso segnato dalla paura, dalla fiducia e dalla possibilità di cambiamento.
I premi ai progetti cinematografici
Tra i riconoscimenti dedicati allo sviluppo di nuovi progetti figura il Premio Notorious Project al miglior concept di lungometraggio, assegnato a due opere.
Habitat di Arturo Caciotti è stato selezionato per la capacità di utilizzare il linguaggio dell’horror per raccontare le inquietudini generazionali legate alla casa, alla stabilità e alle pressioni sociali.
Rumore di Dorotea Ciani, Lorenzo Lamberti e Vera Miniero è stato invece riconosciuto per la scrittura e per lo sguardo sulla protagonista, la cui insonnia diventa il punto di partenza di una riflessione sul desiderio di libertà e sulla ricerca di sé.
Il palmarès di Alice nella città 2026 restituisce così un programma di premi che affianca il concorso internazionale ai percorsi del cinema italiano, riservando particolare attenzione alle interpretazioni emergenti, ai cortometraggi e ai nuovi progetti di lungometraggio.